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cataratta

Cataratta

Cos'è

Si parla di cataratta in caso opacizzazione progressiva ed irreversibile del cristallino che può portare, se non opportunamente trattata, alla perdita della funzionalità visiva con implicazioni mediche, sociali ed economiche.

Cataratta congenita

Talvolta, può essere presente già alla nascita, si parla quindi, di cataratta congenita.
La cataratta congenita è una patologia che riguarda circa lo 0.5% dei neonati e può colpire uno solo oppure entrambi gli occhi. Le possibili cause di cataratta congenita sono molto numerose; le condizioni che più frequentemente sono legate all’insorgenza di tale opacità sono quelle che intervengono durante i primi mesi di gestazione come le infezioni intrauterine, quali l’infezione rubeolica (ormai rara grazie alla obbligatorietà della vaccinazione anti-rosolia), ma anche l’infezione da toxoplasma, da citomegalovirus e herpes virus.
Risulta indispensabile in questi casi un interevento volto a rimuovere chirurgicamente la cataratta per poter così permettere un corretto sviluppo della visione che risulterebbe altrimenti gravemente compromesso.
Anche dopo l’intervento chirurgico è necessario, nei piccoli pazienti, un attento monitoraggio della funzione visiva durante tutto il periodo di sviluppo in maniera da evitare l’insorgenza di una ambliopia che potrebbe frequentemente insorgere soprattutto nel caso di cataratta monolaterale.

Cataratta senile

La cataratta senile è, invece, la più comune forma di cataratta.
Il fattore di rischio più importante è, in questo caso, l’età, proprio perché è una manifestazione del fisiologico invecchiamento del cristallino.
Tipicamente provoca una progressiva alterazione della qualità della visione data da riduzione della acuità visiva e fenomeni di abbagliamento.
Altre cause di opacizzazione del cristallino possono essere traumi penetranti; ma anche alterazioni del metabolismo come il diabete mellito.
A tutt’oggi non esiste un trattamento medico che ne possa prevenire l’insorgenza, ritardare l’evoluzione o ridurre gli effetti negativi. Unica tecnica di approccio nel caso in cui la presenza di cataratta influisca in maniera rilavante sulla qualità della vista è quello chirurgico che prevede la sua asportazione e la sostituzione del cristallino con una lente intraoculare artificiale.
Nel momento in cui la cataratta viene rimossa, non può più ricomparire. Tuttavia, nel giro di qualche mese o anno dall’intervento, la visione può tornare ad essere annebbiata a causa della formazione di una “cataratta secondaria”.

Cataratta secondaria

La cataratta secondaria consiste in una opacizzazione del legamento che sosteneva il vecchio cristallino e che mantiene in posizione corretta la lente artificiale introdotta durante l’intervento.
In questo caso, però, per la rimozione dell’opacità non si rende necessario un intervento chirurgico, in quanto questa può essere trattata ambulatorialmente e senza nessun fastidio grazie all’ausilio di un laser che permette il ritorno ad una visione nitida.

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