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vizi di rifrazione

Vizi di rifrazione

L’occhio è un sistema ottico che permette a i raggi di luce provenienti dall'esterno di andare fuoco sulla retina quando coesista un perfetto equilibrio tra tutte le variabili che entrano in gioco durante la visione, come:
Curvatura Superfici della Cornea,
Curvatura Superfici del Cristallino,
Posizione del Cristallino,
Lunghezza Assiale del Bulbo,
Indice Refrazione Mezzi Diottrici.

Nei casi in cui i raggi di luce vadano perfettamente a fuoco sulla retina, creando quindi una immagine perfettamente nitida, si parla di “emmetropia”.
Solitamente, però, vista la complessità di tale sistema di rifrazione, i raggi luminosi non riescono a convergere perfettamente sulla retina, causando, quindi, una visione sfuocata che prende il nome i “ametropia”.

Si possono avere diversi tipi di ametropie; nel caso in cui le immagini vadano a fuoco posteriormente alla retina si parla di ipermetropia, nel caso in cui vadano a fuoco anteriormente alla retina si parla di miopia e qualora il fuoco delle immagini, invece, si realizzi su due piani diversi si parla di astigmatismo.

L’ipermetropia è un difetto rifrattivo piuttosto diffuso, che rende sfuocate le immagini soprattutto nella visione ravvicinata, ma che anche nella visione da lontano.
In questa situazione si rende necessario un continuo sforzo (accomodazione), soprattutto nei giovani, grazie al quale, modificando la curvatura del cristallino, si riesce a compensare il disequilibrio del sistema diottrico e si ottiene così una immagine nitida che converge perfettamente sulla retina. Tale meccanismo però risulta sempre più difficoltoso soprattutto nell’età adulta, fino a quando, con il sopraggiungere della presbiopia non si riesce più a compensare il difetto rifrattivo e quindi le immagini risultano sfuocate sia nella visione da lontano che da vicino.

La miopia rappresenta la condizione visiva in cui il soggetto ha una visione sfuocata nella visione da lontano mentre può avere una visione nitida ad una distanza abbastanza ravvicinata.
Può essere congenita, o acquisita, e, in quella acquisita,possiamo distinguere quattro forme:
semplice (che insorge tipicamente nell’età scolare con una evoluzione soprattutto nell’età dello sviluppo);
senile (causata dalla presenza di cataratta);
transitoria (dovuta all’assunzione di alcuni tipi di farmaci, ad iperglicemia o a spasmi accomodativi);
degenerativa (rappresenta la forma più grave, che evolve anche dopo l’età dello sviluppo).
L’astigmatismo è quella ametropia dovuta ad un diverso potere rifrattivo dei meridiani del sistema diottrico che, normalmente, invece, dovrebbero avere uguale capacità di focalizzazione.
In pratica i raggi luminosi, in questo caso, non convergono in un solo punto, ma in una zona compresa tra il punto in cui convergono i raggi provenienti dal meridiano con potere diottrico più elevato e il punto in cui convergono i raggi provenienti dal mediano con potere diottrico meno elevato.

La presbiopia, è una condizione legata a una perdita di efficienza della funzione accomodativa causata da una perdita progressiva di elasticità del cristallino.
si manifesta come difficoltà a mettere a fuoco da vicino che insorge mediamente all’età di 40 anni ed è migliorabile, almeno inizialmente, allontanandosi da ciò che si osserva o aumentando la illuminazione.

Tutti i vizi di refrazione, come già accennato, causano uno sfuocamento delle immagini che viene identificato come riduzione della ”acuità visiva”. Usualmente corretti mediante l'utilizzo di occhiali o lenti a contatto, ma sempre più spesso ormai, si ricorre all’uso della terapia chirurgica, Terapia chirurgica- Rappresenta una valida alternativa alle soluzioni sopra descritte.
Non esiste una tecnica di "chirurgia refrattiva" utilizzabile per tutti i pazienti affetti da difetto refrattivo, ma esistono varie tecniche ognuna delle quali va riservata al caso specifico.
Solo una valutazione preoperatoria scrupolosa e completa combinata con un'ottima esperienza del chirurgo su tutte le possibili tecniche di chirurgia refrattiva potranno portare alla scelta della miglior strategia chirurgica per quel caso specifico, consentendo quindi di ripristinare una buona qualità della visione senza l’utilizzo di occhiali o lenti a contatto.

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